Sono il Circolo PRC-FdS di Torri di Quartesolo (VI). Sono nato il 25 settembre 2011, da un gruppo di compagni indignati, che si prefigono di cambiare lo stato delle cose atuali. Il mio scopo è di farmi portavoce delle vertenze dei movimenti cittadini che riguardano il territorio nord-est vicentino, (Quinto Vicentino, Monticello ConteOtto, Longare, Grumolo delle Abadesse, Caldogno, Bolzano Vicentino, Camisano Vicentino). Affronto tematiche in campo ambientale e sociale e faccio mie le lotte per
Guido Zentile -responsabile
dipartimento ambiente - territorio e mobilità sostenibile PRC-FdS - Federazione di Vicenza - Ci permettiamo, poiché esprimiamo la posizione di molti cittadini che la Base USA Dal Molin
non l'hanno voluta, e non la vogliono, di affermare il disappunto di Rifondazione Comunista sul passaggio per il “Parco della Pace”, e via Sant'Antonino, dei camion del cantiere USA, nei mesi
necessari per l'esecuzione delle opere afferenti alla posa, lungo viale Ferrarin, dei sottoservizi di fornitura alla suddetta base.
Quella struttura deve essere trattata come qualsiasi altro cantiere, che nei periodi di impossibilità di accedervi, per l'esecuzione di opere collaterali, rimane chiuso.
E' un'offesa alla popolazione vicentina che si è battuta in questi anni contro la base e che ha subito la violenza della sua nascita, l'usurpazione della potestà, permettere l'accesso di quei camion attraverso il Parco. Accesso che si vuole concedere con lo scopo di legittimare, un domani, la strada come via d'emergenza richiesta dalla base americana.
Noi, cari Moretti, Dalla Pozza, e company, quella base l'abbiamo osteggiata, perché non solo è una ferita urbanistica alla città di Vicenza, ma poiché base di guerra, e per questo pur accettando i cittadini “americani”, non tolleriamo le forze militari ivi presenti. Siamo dell'idea che non vi debba essere nessuna collaborazione tra il Comune e l'Africom, o il “comando americano” presente in città, come nessuna perequazione. I vicentini ne hanno già abbastanza dei militari che girano per la città per i loro allenamenti, delle baruffe e delle violenze dei militari stessi, magari sotto l'effetto dell'alcool. Vicenza non vuole essere conosciuta come base di riferimento dei conflitti africani, ma come la città del Palladio e patrimonio dell'Unesco. E per questo non è tollerabile alcun aiuto di questa Amministrazione, a suo tempo votata, anche perché contro il Dal Molin, al Comando Africom e alla base militare.