Nella prima fase il governo Monti ha aumentato le tasse a tutti, tagliato la spesa sociale e i diritti dei lavoratori, producendo artificialmente una
pesante recessione ed un aumento della disoccupazione. Adesso si concentra sull'applicazione del Fiscal Compact - 45 miliardi di tagli all'anno oltre al...
pareggio di bilancio - preparando un piano di svendita che punta a privatizzare tutto il patrimonio pubblico dello stato italiano. Si parte dagli
immobili per poi arrivare alle aziende. L'unica cosa esclusa è la Patrimoniale sulle grandi ricchezze perché loro - mentendo sapendo di mentire - dicono che è recessiva
(sic!).
Monti fa tutto questo in nome dell'emergenza - che le sue politiche aggravano pesantemente - e suscitando la paura del fallimento. Monti segue fino in
fondo i dettami di Milton Friedman basati sulla produzione di shock e disorientamento al fine di poter realizzare la distruzione dei diritti e del welfare.
Come scriveva Friedman al generale Pinochet nell'aprile del 1975: "Se fosse adottato questo approccio dello shock, credo che dovrebbe essere annunciato
pubblicamente nei minimi dettagli e messo in atto al più presto. Più compiutamente l'opinione pubblica è informata, più le sue reazioni favoriranno l'adattamento".
Demistificare l'arbitrarietà di questa politica basata sulla continua e reiterata produzione di paura è punto decisivo per costruire un consapevole
movimento di lotta e di alternativa.