Sono il Circolo PRC-FdS di Torri di Quartesolo (VI). Sono nato il 25 settembre 2011, da un gruppo di compagni indignati, che si prefigono di cambiare lo stato delle cose atuali. Il mio scopo è di farmi portavoce delle vertenze dei movimenti cittadini che riguardano il territorio nord-est vicentino, (Quinto Vicentino, Monticello ConteOtto, Longare, Grumolo delle Abadesse, Caldogno, Bolzano Vicentino, Camisano Vicentino). Affronto tematiche in campo ambientale e sociale e faccio mie le lotte per
(m.m.) Da settimane il coordinamento per la sinistra (Pdci-Rc) sta conducendo una battaglia di verità sul caso Marlane. Tra l’altro proprio il coordinamento aveva portato all’attenzione de La Sberla la questione dello stabilimento Marzotto in Calabria. Una vicenda grave, con pochissime similitudini nel passato, ma che stranamente viene de facto sistematicamente ignorata dalla stampa locale, a partire da Il Giornale di Vicenza. Il giorno 25 ottobre il coordinamento, con la supervisione di Giorgio Langella, ha inviato una lettera aperta al direttore del GdV Giulio Antonacci per denunciare il silenzio del suo quotidiano, visto che il Gruppo Marzotto è un gruppo industriale vicentino doc. Una lettera moderata nei toni ma che contiene valutazioni che pesano come macigni. Langella non usa la parola esplicitamente, ma io lo faccio. Questa è censura, cari colleghi vicentini che non scrivete una riga… becera e volgare censura. Forse perché Pietro Marzotto è indagato? Caro Antonacci, quali sono i poteri forti legali e quali quelli illegali? Altra domanda. Ma i sindacati che fanno? Dormono al caldo delle coperte Marzotto?
(m.m.) Oggi Il Giornale di Vicenza pubblica finalmente, dopo settimane di silenzi, la notizia del caso Marlane. E lo fa in modo abbastanza approfondito. Per carità, si notano tutte le prudenze del caso, ma almeno la notizia è stata data. Un plauso a chi ha scritto il pezzo. Ora mi domando. Per caso è cambiato qualcosa rispetto a prima per la famiglia Marzotto? Ovviamente no. E allora quali erano i timori al GdV? Probabilmente la “filippica” indirizzata dal segretario provinciale dei Comunisti Italiani Giorgio Langella al direttore del quotidiano di via Fermi qualche effetto deve averlo avuto…