Sono il Circolo PRC-FdS di Torri di Quartesolo (VI). Sono nato il 25 settembre 2011, da un gruppo di compagni indignati, che si prefigono di cambiare lo stato delle cose atuali. Il mio scopo è di farmi portavoce delle vertenze dei movimenti cittadini che riguardano il territorio nord-est vicentino, (Quinto Vicentino, Monticello ConteOtto, Longare, Grumolo delle Abadesse, Caldogno, Bolzano Vicentino, Camisano Vicentino). Affronto tematiche in campo ambientale e sociale e faccio mie le lotte per
Art. 41.
L'iniziativa economica privata è libera.
Non può svolgersi in contrasto con l'utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana.
La legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l'attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali
Ormai è tutto chiaro: c’è un’evidente relazione funzionale, causa-effetto molto stretta, tra il progetto di modifica dell’articolo 41 della Costituzione e il surreale referendum proposto da Marchionne che così reciterebbe: “ Sei favorevole all’ipotesi dell’accordo del 15 giugno 2010 sul progetto Futura Panda a Pomigliano?”
E’ noto, il progetto Tremonti-Berlusconi è quello di aggredire e modificare l’art. 41 della Costituzione, inserendo un IV comma che consentirebbe all’attività d’impresa di svolgere la propria attività senza controlli, salvo un poco chiaro controllo ex post. Occorre ricordare che l’art. 41 della Cost. non è orpello, o una regola qualsiasi, ma una norma-principio alla quale sono riconducibili i diritti costituzionali dei lavoratori di cui agli art. 35-40, nonché tutta la disciplina ordinaria in materia di lavoro….
L’impressione, spostando i controlli export, è che si voglia dare carta bianca alle strategie aziendali, anche quelle più aggressive e in contrasto con i limiti posti al capitale dall’effettiva garanzia dei diritti dei lavoratori. A serio rischio saranno il diritto all’equa retribuzione e a livelli di vita liberi e dignitosi, l’organizzazione del lavoro, le funzioni sindacali, il diritto di sciopero. Vi sarebbe inoltre il rischio concreto dell’introduzione, da parte dell’impresa di controlli, ispezioni e perché no, veri e propri tribunali speciali.
I cosiddetti piani di ristrutturazione o conversione aziendale, in di controlli ex post, non dovranno più assicurare modalità e condizioni di lavoro tali da garantire la sicurezza e la salute, l’apprendimento e il benessere. In sostanza, attraverso l’intervento sull’art. 41 della Cost. si intende raggiungere la sospensione della regolamentazione e del controllo nel mercato del lavoro. Il lavoratore verrebbe collocato in un limbo, indifeso nella sua già naturale debolezza, ancora più bisogno di tutela in una fase di acuta crisi economica.
Qual è il collegamento tra il nuovo art. 41 e il piano Marchionne?
Il piano Marchionne per Somigliano intende fare da apripista al nuovo modello di art. 41, in altre parole alla deregolamentazione del mercato del lavoro, condizionando il rientro dalla Polonia della costruzione della nuova Panda a condizioni esasperate di lavoro (i diciotto turni) e a deroghe al contratto collettivo che mettono a rischio la libertà e dignità umana. Si fa in particolare riferimento a:
1) 18 turni settimanali: impianti di produzione per 24 ore al giorno e 6 giorni alla settimana, compreso il sabato. Ricorso allo straordinario per 18emsimo turno, per un massimo di 15 volte l’anno.
2) Straordinario: 120 ore annue di straordinario “comandate” (80ore in più obbligatorie, dalle 40 attuali, che arrivano quindi a 15 sabato).
3) Pause: ridotte a 30 minuti (dagli attuali 40) e i 10 minuti in meno sono monetizzati in 31 euro lordi al mese. Pausa mensa fine turno.
4) Assenteismo e malattia: per assenze per malattia collegate a scioperi, manifestazioni esterne, “messa in libertà” o mancanza di fornitura, l’azienda non retribuisce i primi tre giorni.
5) Sanzioni: il mancato rispetto degli a impegni assunti nell’accordo aziendale, prevede sanzioni ai sindacati e ai singoli lavoratori.
6) Sciopero: non è proclamabile nei casi in cui l’azienda ha comandato lo straordinario per esigenze di avviamento, recuperi produttivi e punte di mercato.
L’eutanasia dell’art. 41 della costituzione, non comporterebbe solo la cancellazione del welfare e dei diritti fondamentali ad esso riconducibili, ma dello Stato democratico.
Da Alberto Lucarelli, Ugo Mattei, "Marchionne anticipa il nuovo corso", "Il Manifesto", del 19 giugno 2010, p.
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