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Sono il Circolo PRC-FdS di Torri di Quartesolo (VI). Sono nato il 25 settembre 2011, da un gruppo di compagni indignati, che si prefigono di cambiare lo stato delle cose atuali. Il mio scopo è di farmi portavoce delle vertenze dei movimenti cittadini che riguardano il territorio nord-est vicentino, (Quinto Vicentino, Monticello ConteOtto, Longare, Grumolo delle Abadesse, Caldogno, Bolzano Vicentino, Camisano Vicentino). Affronto tematiche in campo ambientale e sociale e faccio mie le lotte per

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Maggioritario no grazie. NO al Porcellum, NO AL Mattarellum

Irene Rui - Abolendo il “Porcellum” la questione democratica non cambia, anzi con il ritorno del “Matterellum”, il voto degli italiani continua a non contare nulla. Gli italiani continueranno ad eleggere leader e candidati imposti da movimenti e partiti. Che cambia?

E' infatti, un errore voler cancellare la legge elettorale attuale, fortemente antidemocratica e distorsiva del voto delle elettrici e degli elettori, per tornare alla legge precedente, basata sul maggioritario e altrettanto distorsiva e antidemocratica, senza la presentazione di un disegno di legge per ristabilire il proporzionale, anche con sbarramento come il sistema tedesco.

Tanto il “PORCELLUM” quanto il “MATTARELLUM” producono governi e maggioranze che non hanno la maggioranza reale dei voti, spingono ad alleanze tanto ampie quanto poco credibili, si basano sulla personalizzazione della politica, puntano ad un bipolarismo tutto basato sulla condivisione delle stesse politiche liberiste. Se non ci fosse stato il maggioritario (Mattarellum e poi Porcellum), Berlusconi non avrebbe governato il Paese per 15 anni.

In sostanza con l'abolizione del “Porcellum”, al posto dell'attuale maggioritario di coalizione con premio di maggioranza al 55% si punta a ripristinare il sistema che prevede che il 75% dei seggi siano attribuiti attraverso un maggioritario uninominale a turno unico e la ripartizione del restante 25% secondo il criterio proporzionale fra liste che avessero raccolto almeno il 4% dei voti. In questo modo i partiti anche piccoli che si coalizzano entrano a far parte del calderone del 75%, mentre quelli che vogliono mantenere la loro identità e coerenza con il proprio elettorato, si trovano penalizzati.

L'attuale sistema elettorale è sicuramente aberrante, basti considerare che una coalizione con una maggioranza relativa può, anche con un solo voto di scarto rispetto l'altra può accaparrarsi il 55% dei seggi parlamentari, ma l'abolizione del “Porcellum”, non comporta come vogliono far credere, il ritorno del proporzionale, bensì al ritorno del precedente sistema elettorale il “Mattarellum”, voluto dall'attuale sinistra parlamentare e che ha permesso la scalata di Berlusconi e della Lega.

C'è bisogno al contrario una grande battaglia per il ritorno al proporzionale: solo così il voto degli italiani può contare, solo così si ristabilisce la democrazia, la partecipazione e il governo torna al popolo, mettendo al bando i personalismi, le prime donne e il leaderismo.

Il “Mattarellum” come nel caso del “Porcellum”, promuove la trasformazione in senso bipolare del sistema politico istituzionale costringendo agli apparentamenti forzosi. In questo modo si alimenta il trasformismo costringendo ad alleanze innaturali e a tradire il proprio elettorato.

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