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Sono il Circolo PRC-FdS di Torri di Quartesolo (VI). Sono nato il 25 settembre 2011, da un gruppo di compagni indignati, che si prefigono di cambiare lo stato delle cose atuali. Il mio scopo è di farmi portavoce delle vertenze dei movimenti cittadini che riguardano il territorio nord-est vicentino, (Quinto Vicentino, Monticello ConteOtto, Longare, Grumolo delle Abadesse, Caldogno, Bolzano Vicentino, Camisano Vicentino). Affronto tematiche in campo ambientale e sociale e faccio mie le lotte per

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INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA presentata dal Consigliere Regionale Pettenò sulle ACQUE DELLA VALLE DEL CHIAMPO

CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO

 

NONA LEGISLATURA

 

 

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA  N. 

 

 

ACQUE DEL CHIAMPO E MEDIO CHIAMPO E GESTIONE RIFIUTI: SIA FATTA SUBITO CHIAREZZA

Interrogazione  presentata il 21 SETTEMBRE  2010 dal consigliere Pietrangelo Pettenò.

 

Premesso che 

 

                     le varie direttive europee in materia di attività di smaltimento e di recupero dei rifiuti (così come le relative norme italiane di recepimento)   prevedono che  -   assieme ad adeguati requisiti di natura oggettiva degli impianti e/o delle strutture destinate alla gestione dei rifiuti  - vi sia anche il possesso  di specifici requisiti soggettivi  da parte delle persone fisiche  che rappresentano legalmente le società che effettuano tali attività di gestione rifiuti;

          a proposito dei suddetti requisiti soggettivi,  l’art. 10 del D.M. 406/1998 (in materia di requisiti e condizioni per l’iscrizione all’Albo nazionale delle imprese che  effettuano la gestione dei rifiuti, ora “Albo Nazionale dei Gestori Ambientali”)  e l’art. 10 del D.M. 5/2/1998 (in materia di requisiti soggettivi di chi opera nel recupero dei rifiuti) inibiscono l’attività a quelle persone che abbiano “riportato condanne con sentenza passata in giudicato, salvi gli effetti della riabilitazione e della sospensione della pena: 1 - a pena detentiva per reati previsti dalle norme a tutela dell’ambiente; 2 - alla reclusione per un tempo non inferiore ad un anno per un delitto contro la pubblica amministrazione, contro la fede pubblica, contro il patrimonio, contro l’ordine pubblico, contro l’economia pubblica, ovvero per un delitto in materia tributaria; 3 - alla reclusione per un tempo non inferiore a due anni per un qualunque delitto non colposo”;

               per quanto riguarda il distretto conciario dell’Ovest Vicentino (ricadente nell’ambito dell’ATO Valle del Chiampo)  - risultano gestire il ciclo integrato dell’acqua due distinte società a capitale pubblico:

 - la soc. Medio Chiampo spa, che gestisce l’impianto di depurazione di Montebello Vicentino (anche smaltendovi rifiuti liquidi conferiti con autobotti), nonché la discarica, per i fanghi di depurazione, di Zermeghedo;

 - la soc. Acque del Chiampo spa, che gestisce gli impianti  di depurazione di Lonigo, Montecchio Maggiore ed Arzignano (anche smaltendovi – in questi ultimi due - rifiuti liquidi conferiti con autobotti), nonché varie discariche, per i fanghi di depurazione,  ubicate ad Arzignano e a Montorso Vicentino;

                in materia di rilascio della relativa autorizzazione, la competenza per tali discariche e per tali attività di smaltimento rifiuti è della Regione, trattandosi di impianti soggetti ad Autorizzazione Integrata Ambientale regionale;

                Presidente del Consiglio di Amministrazione della soc. Medio Chiampo spa  risulta essere il sig. Rigon Pier Giorgio  (il quale, nel corso degli ultimi anni, ha avuto più volte l’onore della cronaca locale, per varie inchieste sulla società da lui presieduta effettuate, dall’Autorità Giudiziaria, in materia di gestione illecita – se non addirittura  di traffico – di rifiuti);

                 Presidente del Consiglio di Amministrazione della soc. Acque del Chiampo spa  risulta essere l’imprenditore Marcigaglia Renzo  (indagato per corruzione nell’inchiesta “Dirty Leather – Reset”);

                 come riportato, in un articolo a firma M.M.,   nel recente n. 196/2010 del periodico VICENZAPIU’   -  risultano essere membri del Consiglio di amministrazione della soc. Acque del Chiampo gli imprenditori Pretto Alberto (già condannato, in primo grado, per scarichi illeciti) e Mastrotto Santo (fratello e socio di quel Bruno Mastrotto che ha confessato il pagamento di una maxi-tangente per accomodare un controllo fiscale);

il Consiglio di Amministrazione e la Presidenza della società Acque del Chiampo spa  sono - di fatto - diretta espressione del Comune di Arzignano (azionista di maggioranza della società);

          l’attuale Giunta del Comune di Arzignano -  in cui opera, in qualità di Assessore alla Sicurezza, Enrico Marcigaglia, figlio dell’indagato Presidente della società Acque del Chiampo  -  si caratterizza ossessivamente, sui mass-media locali, con parole d’ordine quali ordine, sicurezza e legalità (sempre, però, indirizzate esclusivamente verso quegli  immigrati che, numerosi, lavorano nelle industrie della zona, in nome del principio - che plasma fino al midollo la giunta arzignanese  -  di essere forti con i deboli e deboli con i forti);

 

si chiede alla Giunta Regionale

 

                se la Regione del Veneto abbia provveduto ad accertare il possesso - da parte dei Presidenti delle società Acque del Chiampo e Medio Chiampo -  dei requisiti soggettivi per lo svolgimento delle attività di smaltimento rifiuti (in particolare l’assenza di loro condanne in materia  di reati contro l’ambiente e/o di delitti contro la pubblica amministrazione, contro la fede pubblica, contro il patrimonio, contro l’ordine pubblico, contro l’economia pubblica, ovvero per delitti in materia tributaria)

 

 

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