Sono il Circolo PRC-FdS di Torri di Quartesolo (VI). Sono nato il 25 settembre 2011, da un gruppo di compagni indignati, che si prefigono di cambiare lo stato delle cose atuali. Il mio scopo è di farmi portavoce delle vertenze dei movimenti cittadini che riguardano il territorio nord-est vicentino, (Quinto Vicentino, Monticello ConteOtto, Longare, Grumolo delle Abadesse, Caldogno, Bolzano Vicentino, Camisano Vicentino). Affronto tematiche in campo ambientale e sociale e faccio mie le lotte per
Manca meno di una settimana al voto. Fra pochi giorni quindi avremo un primo importante riscontro attorno a Rivoluzione Civile, il progetto politico che abbiamo posto in essere assieme ad altri
soggetti e sul quale abbiamo investito, tutte e tutti, la nostra campagna elettorale. Il primo pensiero, pertanto, deve essere portato a noi stessi: negli ultimi mesi le compagne e i compagni
sono stati per le strade e piazze ogni settimana, prima per raccogliere le firme per ripristinare l’art 18 e cancellare l’art 8 e la controriforma delle pensioni, poi per continuare a volantinare
e far conoscere Rivoluzione Civile, il tutto senza sosta, senza risorse economiche e in condizioni climatiche non certo clementi. È un motivo di orgoglio profondo vedere quanta passione riusciamo
a mettere spesso nelle cose che facciamo ed è questo, credo, l’aspetto che più di altri ci accomuna nella militanza nel nostro Partito.
Oggi siamo nella classica fase dell’ultimo sforzo che come tutti sappiamo è fondamentale in una campagna elettorale. Fino ad adesso la sfida si è caratterizzata per l’ipocrisia di fondo delle
principali proposte che vengono presentate al Paese. Anzitutto si continua a parlare ostinatamente di bipolarismo quando ci sono almeno 5 poli differenti all’interno della competizione
elettorale. All’interno delle posizioni, poi, c’è chi spera di esorcizzare un ventennio di nani, ballerine e disastri economici puntando come al solito a promettere un mondo fatto di meno tasse
per tutti e rimborsi in contante dell’Imu, così come c’è chi finge di non vedere che aldilà delle mille rassicurazioni pre elettorali, l’unico sbocco che si prefigura davanti a sè è il rinnovo di
un patto di governo al centro con Monti. E infine non è immune dal l’ipocrisia neppure chi come Grillo si presenta come detonatore del sistema, ma a patto che si faccia come dice lui e nessuno
disturbi il conducente, nemmeno quando dialoga amabilmente con Casapound.
Rivoluzione Civile si è posta fuori da questo recinto. Abbiamo costruito nel poco tempo disponibile un profilo programmatico di chiara alternativa all’esistente, riportando al centro della
discussione temi cancellati negli ultimi anni o passati in vergognoso silenzio. Ora si tratta di fare appunto l’ultimo necessario passo avanti per far vivere davvero quelle tematiche all’interno
del prossimo Parlamento. È il nostro obiettivo prioritario e si contrappone frontalmente a chi in questi giorni sta cercando in tutti i modi di ostacolarlo con uno scientifico oscuramento
mediatico che punta ad eliminare le voci critiche al coro.
Dobbiamo impedire quindi che il nostro lavoro, non solo della campagna elettorale, ma di questi lunghi anni dove abbiamo intrecciato lotte e rivendicazioni e abbiamo proposto la nostra attività
politica su tutti i territori, non sia fermato da un'operazione di cinismo politico. Questi ultimi giorni, quindi, devono vedere una campagna più forte di ogni oscuramento nel riuscire a
convincere della necessità di sostenere Rivoluzione Civile. Al di là di tutti i sondaggi pilotati e oltre anche le normali attività di ‘resistenza’ politica a cui siamo abituati, quindi, dobbiamo
trascinare chi sta ancora nell’indecisione, chi subisce il richiamo del voto utile oppure chi si sente più vicino all’astensione dal voto. Ogni voto che riusciremo a strappare a queste posizioni,
sarà un voto in più non soltanto per Rivoluzione Civile, ma per togliere il velo di quell’ipocrisia di cui si diceva sopra. Ricordiamolo a tutti quelli che incontriamo nelle nostre uscite in
pubblico: stanno facendo finta di litigare quando hanno per 52 volte rinnovato la fiducia a Monti, si propongono come alternativi agli altri quando tutti assieme hanno votato contro il lavoro e
le pensioni, parlano di equità e hanno impoverito le classi sociali più deboli.
In questi ultimi giorni, quindi, facciamo in modo che emergano le vere posizioni in campo e che la nostra lista raggiunga il risultato che tutte e tutti ci aspettiamo di registrare. È alla nostra
portata: facciamola questa Rivoluzione Civile!
Claudio Grassi www.liberazione.it