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Sono il Circolo PRC-FdS di Torri di Quartesolo (VI). Sono nato il 25 settembre 2011, da un gruppo di compagni indignati, che si prefigono di cambiare lo stato delle cose atuali. Il mio scopo è di farmi portavoce delle vertenze dei movimenti cittadini che riguardano il territorio nord-est vicentino, (Quinto Vicentino, Monticello ConteOtto, Longare, Grumolo delle Abadesse, Caldogno, Bolzano Vicentino, Camisano Vicentino). Affronto tematiche in campo ambientale e sociale e faccio mie le lotte per

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IL PRIMO MARZO E’ STATO UNO FLOP O UNA RIAFFERMAZIONE DEL DIRITTO?

Leggiamo nei quotidiani l’intervento dell’eurodeputata della Lega Bazzotto che asserisce che la manifestazione “era senza senso e non aiuta agli immigrati nella loro integrazione”; e poi le solite frasi “prima i doveri e dopo i diritti” e ancora “l’emigrazione senza regole non è una risorsa, ma un problema”.

Noi affermiamo invece, che le manifestazioni del primo marzo, sono state una vera dimostrazione d’integrazione tra italiani e migranti, che le regole imposte dalla Lega e dal governo Berlusconi-Bossi, oltre a ricordare quelle razziali del 1938 a favore di ebrei e minoranze etniche, non aiutano certo l’integrazione, la regolamentazione della presenza di lavoratori stranieri che fino a poco tempo fa ne avevamo molto bisogno e oggi con la crisi si vuole rigettare come oggetti, anzi crea il rischio di nuove clandestinità. Ricordiamo che un migrante che rimane disoccupato o senza alloggio, rischia di non veder rinnovato il permesso di soggiorno. Ricordiamo che i parametri abitativi della Cecchetto oltre a togliere la possibilità di residenza crea anche divisione famigliare e disaggio per i minori. Ricordiamo che le quote scolastiche del 30% deliberate prima dall’assessora Moretti e poi dalla Gelmini, rischia di far svuotare e chiudere le scuole dei paesi e dei quartieri. A questo si aggiunge che chi ha appartamenti da allocare grazie alla L. 94/2009 (che colpisce anche gli italiani), rischia di tenerseli sfitti e chi ha figli in età scolare, rischia di vedersi (sempre grazie alla riforma scolastica) chiusa la scuola sotto casa. E i commercianti cosa farebbero senza i clienti stranieri.

Facciamo altresì presente che alla manifestazione degli studenti, difficilmente potevano partecipare i lavoratori stranieri, non essendo stato proclamato lo sciopero.

 

 

IRENE RUI

Resp. Dip. politiche migratorie ed etniche PRC

FEDERAZIONE DELLA SINISTRA - VICENZA

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