Sono il Circolo PRC-FdS di Torri di Quartesolo (VI). Sono nato il 25 settembre 2011, da un gruppo di compagni indignati, che si prefigono di cambiare lo stato delle cose atuali. Il mio scopo è di farmi portavoce delle vertenze dei movimenti cittadini che riguardano il territorio nord-est vicentino, (Quinto Vicentino, Monticello ConteOtto, Longare, Grumolo delle Abadesse, Caldogno, Bolzano Vicentino, Camisano Vicentino). Affronto tematiche in campo ambientale e sociale e faccio mie le lotte per
Irene Rui - Si ringrazia il governo, ma anche Grillo che con i suoi "Vaffanculo" qualunquisti ha assentito all'idea folle di abolire il sostegno pubblico all'editoria senza distinguere tra giornali veri e giornali, magari di partito o di pseudo partiti, fatti solo per "arraffare" soldi. Entro poche settimane 90 testate, che usufruivano del sostegno pubblico e che danno lavoro a migliaia di lavoratori della stampa e di giornalisti, saranno costrette a chiudere e con loro se ne andrà una parte importante e spesso storica della libera informazione cartacea, di destra o di sinistra, laica o di confessione non importa.
Un altro diritto tolto ai cittadini.
Si sa che un paese più ignorante fa comodo perchè non è in grado di indignarsi, né di alzare la testa. Un attacco diretto alla libertà di informazione, simbolo di
uno stato democratico, sancita dalla nostra Costituzione. Una volontà esplicita di questo governo e di certi contastorie che si arricchiscono con l'arte di incantare il popolo attraverso
parlate a senso unico. Un popolo tenuto nell'ignoranza non è nella condizione di reagire, o reagisce su buffale propagandistiche raccontategli con un po' di enfasi, che serve a far sbollentare
la rabbia e ad ammansire o a manipolare un esito politico rispetto ad un altro e comunque a favore di una politica neoliberista o del migliore acquirente. Potrebbero scomparire più di 400mila
copie al giorno di carta stampata e portare l'Italia alla diffusione dei giornali degli anni '30 del Novecento. Oppure i grandi editori ad arraffare anche quelle 400 mila copie per i propri
puri interessi pubblicitari. Per carità potranno proliferare i blog, i giornali virtuali, ma il virtuale non raggiunge tutti. Solo una famiglia su 2 possiede un computer, che sovente è obsoleto
per i programmi utilizzati dalle testate. Tra queste famiglie poche usano il computer in modo sistematico e continuo, per molti è un optional da utilizzare per giocare e ogni tanto. Addio alla
diffusione dell'informazione evviva l'ignoranza..