Sono il Circolo PRC-FdS di Torri di Quartesolo (VI). Sono nato il 25 settembre 2011, da un gruppo di compagni indignati, che si prefigono di cambiare lo stato delle cose atuali. Il mio scopo è di farmi portavoce delle vertenze dei movimenti cittadini che riguardano il territorio nord-est vicentino, (Quinto Vicentino, Monticello ConteOtto, Longare, Grumolo delle Abadesse, Caldogno, Bolzano Vicentino, Camisano Vicentino). Affronto tematiche in campo ambientale e sociale e faccio mie le lotte per
Sto seguendo, per quello che posso, la "battaglia della Val di Susa". Le forze dell'ordine attaccano i presidi dei "NO TAV" con 2000 uomini. Un'azione militare per permettere l'inizio dei lavori
per un'opera che sarà devastante per il territorio. Il governo risponde scatenando la violenza contro la protesta dei cittadini della Val di Susa. Mostra i muscoli. I leghisti e Cota in testa
approvano l'azione militare voluta (e preannunciata) dal "loro" ministro Maroni. Un esempio dello slogan "padroni a casa nostra"?
Adesso lorsignori diranno che bisogna agire per fermare i facinorosi. Si scatenerà (è facile prevederlo) una campagna mediatica in tal senso. Infatti la confindustria prende subito posizione con
Emma Marcegaglia che dichiara: "La Tav è un'opera fondamentale, ulteriori illegalità non possono essere tollerate e i cantieri devono partire entro la fine del mese". Signora Marcegaglia,
possiamo essere tutti d'accordo nel colpire l'illegalità. Ma, allora, perché voi di confindustria applaudite
l'amministratore delegato della Thyssen condannato per omicidio volontario? Perché difendete sempre chi uccide i lavoratori risparmiando sulla sicurezza e non fate nullla contro chi inquina?
(basta vedere i processi Tricom e Marlane-Marzotto per rendersi conto del vostro silenzio "complice"). Perché giustificate semprechi delocalizza per poter speculare meglio, chi esporta capitali
all'estero nei paradisi fiscali? Colpire l'illegalità, certo, ma cominciando da voi e non da chi difende l'ambiente e il territorio.
Non capite, voi del governo e della confindustria, che il vostro modello di sviluppo sta opprimendo e impoverendo i lavoratori e il territorio? Non vi rendete conto che non si può continuare a
imporre le vostre scelte?