Sono il Circolo PRC-FdS di Torri di Quartesolo (VI). Sono nato il 25 settembre 2011, da un gruppo di compagni indignati, che si prefigono di cambiare lo stato delle cose atuali. Il mio scopo è di farmi portavoce delle vertenze dei movimenti cittadini che riguardano il territorio nord-est vicentino, (Quinto Vicentino, Monticello ConteOtto, Longare, Grumolo delle Abadesse, Caldogno, Bolzano Vicentino, Camisano Vicentino). Affronto tematiche in campo ambientale e sociale e faccio mie le lotte per
Smentendo gli uccellacci del malaugurio, i profeti di sventura e gli spacciatori di paranoia la manifestazione del 23 luglio si e' svolta pacificamente, senza alcun problema. Anche la
partecipazione e' stata al di sopra delle aspettative. Eppure un noto sindacalista la aveva sbrigativamente definita "vuota di contenuti". Certo, chi e' rimasto prigioniero di analisi
novecentesche, stenta a comprendere come lavoro, diritti dei migranti, beni comuni, lotta alla guerra siano le facce di un unico poliedro. Sono passati dieci anni e le analisi che allora facemo
prima della repressione si sono puntualmente realizzate: la finanziarizzazione dell'economia, la mercificazione di corpi e spiriti, le privatizazioni selvagge hanno devastato il mondo del lavoro,
l'ambiente, la vita. Le decine di migliaia di persone che hanno manifestato sabato a genova hanno lanciato alcuni segnali chiari.
"Si puo' dire di tutto del passato tranne che sia passato", e quindi e' necessario ricordare i massacri e le violenze per chiedere la fine dell'impunita' di chi le ordino', specie gli alti gradi
della polizia che ancora oggi sono promossi nonostante le condanne in secondo grado. Non e' piu' possibile tutelare il lavoro senza una economia differente, basata sull'autoproduzione dei
territori, frenando e invertendo la rotta delle delocalizzazioni produttive nel sud del mondo, smettendo di considerare i nostri territori "piattaforme logistiche " o (improbabili) "corridoi
trasportistici". In questo senso la presenza del movimento NO TAV in testa al corteo e' stata una scelta precisa per significare che questa lotta e' uno dei nuovi luoghi dove il movimento
altermondialista italiano si esprime. Questo per Genova significa proposte di un trasporto pubblico efficiente, smettendo di sprecare soldi in opere non necessarie e impattanti come terzo valico
e Gronda Autostradale. Si e' riallacciato un legame tra lotte vecchie e nuove. Il movimento e' come il vento. E' difficile fermarlo o ignorarlo. Meglio farsi trasportare.
Antonio Bruno. capogruppo Sinistra Europea - Prc Comune di Genova in www.liberazione.it