Sono il Circolo PRC-FdS di Torri di Quartesolo (VI). Sono nato il 25 settembre 2011, da un gruppo di compagni indignati, che si prefigono di cambiare lo stato delle cose atuali. Il mio scopo è di farmi portavoce delle vertenze dei movimenti cittadini che riguardano il territorio nord-est vicentino, (Quinto Vicentino, Monticello ConteOtto, Longare, Grumolo delle Abadesse, Caldogno, Bolzano Vicentino, Camisano Vicentino). Affronto tematiche in campo ambientale e sociale e faccio mie le lotte per
Martedì 12 giugno ore 13,30 - Sit-in a Palazzo Ferro Fini - Venezia
I diritti alzano la voce !
Basta con i tagli ai servizi - basta con le “tasse sull’handicap”
GARANTIRE UNA SOLIDA RETE DI SERVIZI SANITARI E ASSISTENZIALI
ALLA POPOLAZIONE DEL VENETO
Il Consiglio regionale si appresta a discutere una proposta di programmazione sociosanitaria per i prossimi tre anni. Se questa proposta verrà approvata senza sostanziali modifiche i cittadini del Veneto resteranno privi, per molto tempo ancora, di una solida ed efficiente rete di protezione sanitaria e sociale.
La riduzione delle prestazioni sanitarie e sociali è infatti in atto da tempo con ricadute pesantemente negative sulle persone con disabilità e non autosufficienti. Si negano i diritti, le cure riabilitative e quelle odontoiatriche, si appesantiscono i ticket e si chiede alle persone e alle famiglie in difficoltà di concorrere alla spesa per la gestione dei servizi essenziali. Una illogica provocazione. L’assessore regionale ai servizi sociali e vari sindaci, quelli del territorio dell’ULSS 9 di Treviso in particolare, sono in prima fila. Anziché tagliare gli sprechi trovano più semplice tassare le famiglie.
Ogni giorno decine di migliaia di persone sono costrette a fare i conti con questo scenario che ormai provoca continue proteste in tutto il Veneto. Oggi manifestiamo davanti a Palazzo Ferro Fini e il prossimo 29 giugno lo faremo in tutti i comuni capoluogo di provincia.
Come riqualificare la spesa e garantire i diritti ed i servizi essenziali, sanitari ed assistenziali ai cittadini del Veneto? E’ questa la domanda a cui dovrebbero rispondere PDL e LEGA, in primo luogo, visto che si apprestano ad approvare questo piano. Non lo fanno, in compenso tassano e tagliano.
Provate a chiedere cosa pensano le persone con patologie croniche che hanno bisogno di fisioterapia quotidiana, che sono in lista d’attesa da anni, che non hanno servizi riabilitativi o a cui vengono tagliati quelli esistenti. Provate a chiederlo alle famiglie di giovani disabili a cui viene precluso l’accesso alle attività educative e riabilitative presso i centri diurni, oppure alle persone a cui i distretti lesinano l’intervento infermieristico. Provate a chiederlo a chi riceve il finanziamento per il progetto di vita indipendente o di aiuto personale con un anno di ritardo, perché L’ULSS non eroga i fondi, anche quando ci sono, e avrete risposte precise.
Ecco perché protestiamo.
Chiediamo una seria programmazione dei servizi sociosanitari:
· il rafforzamento del fondo destinato alle politiche sociali dei Comuni
· una vera politica per la domiciliarità e il rilancio dei programmi di assistenza per la Vita Indipendente e l’Aiuto Personale
· il potenziamento sul territorio delle strutture per la riabilitazione
· i piani individuali previsti dalla legge, i servizi diurni e residenze modello familiare
· Il potenziamento delle unità spinali unipolari
· trasporti garantiti per gli studenti
· una nuova regolamentazione dell’assistenza protesica
Respingiamo con forza qualsiasi ipotesi di compartecipazione degli utenti e delle famiglie ai costi di gestione dei servizi essenziali.