Paolo Ferrero, segretario nazionale di Rifondazione Comunista - Federazione della Sinistra ha dichiarato:
«Il vertice europeo si è concluso con la piena vittoria della Cancelliera Merkel: è stato deciso un vero e proprio Colpo di Stato Monetario e l'ordine di Berlino regna in Europa! Il modello a
cui si ispira la Merkel sono evidentemente le folli politiche restrittive che il cancelliere Bruning impose alla Germania dopo la crisi del '29. Portarono a 5 milioni di disoccupati e alla
vittoria di Hitler nelle elezioni del gennaio '33. Le misure adottate al vertice sono prima ancora che un disastro una follia:
1) sono pesantemente recessive, aggravano la crisi e spingono molti paesi - tra cui l'Italia - sulla strada della Grecia. Per un paese come l'Italia non si tratterà solo di garantire il
pareggio di bilancio ma anche di fare - per vent'anni di fila - un ulteriore taglio di 40 miliardi all'anno al fine di rispettare l'Euro Plus Pact. Una stangata che demolirà l'economia
italiana, distruggerà il welfare e porterà alla svendita di tutti i servizi pubblici locali e di tutto l'apparato industriale pubblico.
2) La modifica dei meccanismi di assunzione delle decisioni e le sanzioni automatiche riducono i paesi come l'Italia in un protettorato tedesco privo di potere reale. Si tratta di una palese
distruzione della democrazia nel nostro paese e di una palese violazione della Costituzione italiana. E' del tutto incostituzionale che un governo di tecnocrati, non eletto dal popolo, possa
decidere che l'Italia non è più un paese sovrano ma un protettorato tedesco.
3) Nell'accordo non vi è alcuna misura per sconfiggere la speculazione finanziaria e la BCE continua a non poter acquistare direttamente i titoli di stato. La destra prussiana della Merkel ha
quindi vinto su tutta la linea e i miliardi stanziati nel fondo "salva stati" sono solo la misura di quanto gli speculatori possono succhiare agli stati europei prima di farli fallire. Con il
vertice di ieri si è fatto un deciso passo in avanti verso il baratro e la demolizione dell'Euro».