Sono il Circolo PRC-FdS di Torri di Quartesolo (VI). Sono nato il 25 settembre 2011, da un gruppo di compagni indignati, che si prefigono di cambiare lo stato delle cose atuali. Il mio scopo è di farmi portavoce delle vertenze dei movimenti cittadini che riguardano il territorio nord-est vicentino, (Quinto Vicentino, Monticello ConteOtto, Longare, Grumolo delle Abadesse, Caldogno, Bolzano Vicentino, Camisano Vicentino). Affronto tematiche in campo ambientale e sociale e faccio mie le lotte per
Giorgio Langella, segretario provinciale PdCI FdS- Dopo i fatti di Roma, la reazione delle forze politiche di maggioranza (e non solo ... vero Di Pietro?) è quella di limitare le libertà costituzionali. Un risultato cercato e fortemente voluto da quelle poche centinaia di criminali che hanno creato violenza innanzitutto contro i cittadini indignati che manifestavano pacificamente. Quei "signori" incappucciati che non aspirano certo a un mondo migliore e che sarebbe interessante scoprire da chi sono finanziati, dove prendono i soldi necessari per le loro scorribande.
Adesso arrivano da più parti le richieste di leggi speciali. E allora si impedisce alla FIOM di fare il
corteo programmato per il 21 ottobre. Di fatto si vuole limitare la libertà di manifestare le proprie idee. Perché, i criminali (voglio ribadirlo) che hanno provocato violenze che
non sono state adeguatamente bloccate sul nascere, vanno giudicati e puniti con le leggi che già ci sono e che, spesso, non vengono applicate. Non possono essere fermati con nuove leggi e nuove
normative che limitano, di fatto, la libertà delle persone oneste e pacifiche. Non si contrastano né si isolano impedendo a un grande sindacato come la FIOM (che ha sempre garantito la massima
sicurezza nelle sue manifestazioni) di fare il corteo a Roma.
L'ordine pubblico non è costrizione né impedimento. E', appunto, ordine. E' garantire a tutti di poter esprimere le proprie opinioni pacificamente e liberamente. E' garanzia che la Costituzione
venga applicata. Questo è "l'ordine pubblico". Con i divieti e le leggi speciali non si va da nessuna parte. A meno che non si voglia usare chi usa la violenza per fini di parte.