Sono il Circolo PRC-FdS di Torri di Quartesolo (VI). Sono nato il 25 settembre 2011, da un gruppo di compagni indignati, che si prefigono di cambiare lo stato delle cose atuali. Il mio scopo è di farmi portavoce delle vertenze dei movimenti cittadini che riguardano il territorio nord-est vicentino, (Quinto Vicentino, Monticello ConteOtto, Longare, Grumolo delle Abadesse, Caldogno, Bolzano Vicentino, Camisano Vicentino). Affronto tematiche in campo ambientale e sociale e faccio mie le lotte per
In seguito allo sgombero improvviso delle famiglie Halilovich, eseguito dalla polizia locale ieri (13 ottobre 2010) alle 5.00 del mattino – spaventando i bambini – a Torri di Quartesolo, in via dei Cedri a Marola e nel centro commerciale Le Piramidi, vorremmo far presente all’Amministrazione Comunale che non è con questi metodi che si risolvono il problema delle soste di caravan in paese. Adottare ordinanze analoghe ad altri comuni vicentini, con l’obiettivo che i Sinti o come in questo caso i Rom, si attrezzino all’interno di aree riservate al campeggio o in campi predisposti, non risolve la questione salvo che le amministrazioni comunali, nel qual caso anche Torri di Quartesolo, non si adottino (come previsto dalla Legge Regionale 54/89 e da quelle comunitarie) di aree di sosta temporanea e no. Nel caso l’Amministrazione Comunale dovrebbe prevedere nel PAT, un’area sosta per la famiglia Halilovich e altre famiglie Rom e Sinte, ivi residenti. In deficit non sono le famiglie Rom sgomberate, ma l’Amministrazione Comunale che non ha previsto nel PRG vigente, un’area di sosta attrezzata.
Vorremmo far presente alla cittadinanza, di cui comprendiamo il disaggio nel vedere queste famiglie sostare sotto le loro belle e comode dimore, che queste persone sono oggi, spesso nomadi, proprio perché sono cacciate da qualsiasi zona ove esse vorrebbero risiedere o in caravan (in piazzole attrezzate) o come nel caso di molti Rom in case popolari.
A nostro parere manca la volontà politica e la solidarietà anche cristiana per risolvere il problema. Parliamo tanto di integrazione, ma quando ci si presenta l’occasione di dare una possibilità alle minoranze etniche di farlo, gli chiudiamo le porte.
Come pensate che i figli di queste famiglie possano andare a scuola e studiare tranquillamente, se in ogni momento devono cambiare paese e non possono integrarsi in una società? Forse l’integrazione non va vista a senso unico.
Dissentiamo fermamente sia come cittadini di Torri, sia come cittadini del mondo, dallo sgombero effettuato e portiamo la nostra solidarietà alle famiglie Halilovich.
Irene Rui e Guido Zentile
Rifondazione Comunista - FdS (PRC PdCI) di Vicenza