Sono il Circolo PRC-FdS di Torri di Quartesolo (VI). Sono nato il 25 settembre 2011, da un gruppo di compagni indignati, che si prefigono di cambiare lo stato delle cose atuali. Il mio scopo è di farmi portavoce delle vertenze dei movimenti cittadini che riguardano il territorio nord-est vicentino, (Quinto Vicentino, Monticello ConteOtto, Longare, Grumolo delle Abadesse, Caldogno, Bolzano Vicentino, Camisano Vicentino). Affronto tematiche in campo ambientale e sociale e faccio mie le lotte per
Giuliano Ezzelini Storti, Prc, FdS - E' sempre interessante leggere sui giornali le ricerche e le intervsite del Prof. Ilvo Diamanti, impietose, ma precise che danno lo specchio chiaro della situazione sociologica anche del tanto esaltato nord-est. L'ultima, sulla Provincia di Vicenza, mette in risalto un dato: le persone non credono più nella politica perchè non dà risposte e non mantiene le promesse; la politica non risponde alle preoccupazioni e non risolve i nodi centrali della crisi economica.
Si aspettano risposte chiare, i vicentini, non chiacchere.
La delusione maggiore ce l'hanno perchè, come si sa, da sempre votano in maggioranza moderato e soprattutto Lega-PDL, chi oggi è al Governo: ma se questo significasse l'arrivo anche a Vicenza
del vento di cambiamento partito da Milano, Napoli passando per i Referendum?
Ma il punto è uno solo, la gente è stufa di promesse, chiacchere e annunci, le persone vogliono risposte ed infatti, nonostante la Lega Nord riproponga i soliti schemi (sicurezza, immigrazione
ecc..), la preoccupazione maggiore è la disoccupazione.
La Regione Veneto, in cui il paladino leghista Zaia dovrebbe governare i fenomeni e dare un indirizzo, annaspa e con "Veneto Sviluppo" invece di aiutare le imprese a tenere l'occupazione in
alcuni fasi finanzia la delocalizzazione.
Allora il punto è uno solo: quando la Lega si assumerà fino in fondo il compito di Governare veramente i territori?
Se guardiamo agli ultimi fatti nazionali vediamo come al solito un carroccio che "abbaia alla luna", ma sulla manovra finanziaria che strangola proprio i veneti che dovrebbe rappresentare,
risulta inconcludente.
Ridicola è anche l'ultima farsa, grottesca, del ritiro delle truppe dai conflitti internazionali in cui l'Italia è coinvolta: ad ogni soldato morto si preannuncia che i militari devono, o
dovrebbero, tornare a casa e non si propone al voto alla Camera o al Senato nessun dispositivo che garantisca questo! Chiacchere, molte chiacchere: a quando i fatti?
Fatti non ce ne saranno mai: perchè? Perchè da Roma ladrona si è passati comodamente a lega poltrona!
E intanto i vicentini che vivono la disoccupazione e la preoccupazione per il loro futuro, soprattutto quello dei giovani, non trovano una risposta autorevole dalla politica.
Eppure basterebbe semplicemente dire tre cose: blocco dei licenziamenti; Veneto Sviluppo finanzia le imprese in crisi spingendo le banche a non chiudere il credito; chi delocalizza restituisce
i finanziamenti pubblici percepiti per ridestinarli agli ammortizzatori sociali o ad un salario sociale che permetta di uscire con serenità alle famiglie dalla crisi.
Utopie ciò che proponiamo e propongo? No, basterebbe essere in Germania, Francia o qualsiasi altro paese con un pò di "sale in zucca", ma per questo ci vorrebbe una Politica con la "P"
maiuscola: proprio quella che manca a PDL e Lega Nord.
Noi, invece, vogliamo provarci.... con il vento nuovo che avanza: forse anche a Vicenza!