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Sono il Circolo PRC-FdS di Torri di Quartesolo (VI). Sono nato il 25 settembre 2011, da un gruppo di compagni indignati, che si prefigono di cambiare lo stato delle cose atuali. Il mio scopo è di farmi portavoce delle vertenze dei movimenti cittadini che riguardano il territorio nord-est vicentino, (Quinto Vicentino, Monticello ConteOtto, Longare, Grumolo delle Abadesse, Caldogno, Bolzano Vicentino, Camisano Vicentino). Affronto tematiche in campo ambientale e sociale e faccio mie le lotte per

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CRISI A PAGARE SEMPRE GLI STESSI

Il governo Berlusconi-Lega minaccia un periodo difficile per chi lavora (e paga le tasse). Il ministro leghista Calderoni dichiara: "A breve dovremo affrontare una manovra che
prevede tagli e strumenti per il rilancio dell'economia. I tagli alle spese comporteranno sacrifici per tutti, a partire da ministri e parlamentari. La regola del 5% che
hanno applicato in altri Paesi può valere in alcuni settori, ma in altri potrebbe essere anche più pesante".
Ma non era questo il governo che non avrebbe mai messo le mani nelle tasche degli italiani?
Oggi la Lega (che, ricordo, dal 2000 a oggi ha occupato posti di governo nazionale per ben 7 anni), quando parla di sacrifici per tutti, intende che saranno soprattutto lavoratori e pensionati a pagare. E infatti sui principali organi di informazione si leggono previsioni del tipo "Pensioni, contratti, liquidazioni il governo prepara nuovi sacrifici. Si prepara la stretta su pensioni e statali. "Ma non sarebbe meglio, invece, agire in maniera semplice (e
quasi ovvia in un paese normale) colpendo con il rigore necessario quei "signori" che non pagano le tasse. Non sarebbe opportuno pretendere sacrifici in primo luogo a quegli imprenditori che, pur in utile, chiudono le fabbriche (come Benetton con la Olimpias), mettono in mobilità o licenziano i lavoratori (come la Diesel, la Salvagnini, la Mecc Alte e tante altre). Se sono veramente quei "capitani coraggiosi" (ricordo il termine usato per il
"salvataggio" Alitalia) che dicono di essere, i nostri imprenditori dovrebbero capire che è compito soprattutto loro pagare per risanare quel dissesto economico e finanziario di cui sono tra i principali responsabili. Invece, da quello che si vede ogni giorno, si chiamano fuori
con il ricatto occupazionale. Il concetto di "lor padroni" è che i sacrifici li devono fare sempre
gli "altri", i lavoratori, i pensionati. Loro devono ottenere sempre maggiori profitti. 
Lo Stato pretenda i soldi da chi li ha (e che, spesso li nasconde in conti aperti nei paradisi fiscali) e non li chieda agli onesti che pagano le tasse da sempre. In presenza di una politica  sempre più succube alla volontà di chi detiene il potere economico e finanziario, l'annuncio di ipotetici piccoli tagli agli stipendi di ministri e parlamentari diventa, poi, pura demagogia. Invece di promulgare condoni e scudi fiscali, si condannino con severità gli evasori. Si colpiscano con durezza corrotti e corruttori senza guardare in faccia nessuno, senza fare
sconti, senza rinviare i processi. Prima di chiedere i sacrifici a lavoratori e pensionati si faccia in maniera che chi ha accumulato enormi ricchezze paghi tutto quello che deve. Una migliore giustizia sociale, una equa distribuzione della ricchezza, la cancellazione dei privilegi, servizi sociali più efficienti sono obiettivi necessari per uscire dalla crisi. L'abbattimento delle spese sociali e dei fondi per ricerca e sviluppo, la precarizzazione del lavoro e il taglio di salari e pensioni sono solo i modi che hanno "lor padroni" di mantenere il potere facendo pagare la loro crisi a tutti i cittadini onesti.

 

Giorgio Langella

segr. prov. Partito dei Comunisti Italiani – Federazione della sinistra di Vicenza

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