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Sono il Circolo PRC-FdS di Torri di Quartesolo (VI). Sono nato il 25 settembre 2011, da un gruppo di compagni indignati, che si prefigono di cambiare lo stato delle cose atuali. Il mio scopo è di farmi portavoce delle vertenze dei movimenti cittadini che riguardano il territorio nord-est vicentino, (Quinto Vicentino, Monticello ConteOtto, Longare, Grumolo delle Abadesse, Caldogno, Bolzano Vicentino, Camisano Vicentino). Affronto tematiche in campo ambientale e sociale e faccio mie le lotte per

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CPN Rifondazione Comunista del 14 e 15 gennaio 2012

 

120115cpnNei due giorni della prima riunione del Comitato politico nazionale del Prc, che si è determinato con il congresso di Napoli, si sono realizzati due obbiettivi: definire il nuovo assetto organizzativo (Direzione e incarichi spettanti alle compagne e ai compagni della segreteria nazionale) e determinare le prossime iniziative politiche attraverso una analisi della fase. La nuova Direzione, nel quadro di un ridimensionamento degli organismi del partito, è composta da 41 fra compagni e compagne, più il segretario nazionale. Alle riunioni dell’organismo saranno invitati permanenti il portavoce e i rappresentanti del Prc nel coordinamento della Fds, la vice presidenza del Collegio nazionale di garanzia, i segretari regionali e delle 5 grandi aree metropolitane. La nuova Direzione ha ottenuto, sui 129 votanti, 117 voti favorevoli, 10 contrari e 2 astenuti. Definiti gli incarichi in segreteria nazionale.

Come già comunicato, Marco Gelmini è responsabile dell’organizzazione, Roberta Fantozzi si vede confermato l’impegno su lavoro e welfare, Rosa Rinaldi si occuperà di ambiente e territorio, Claudio Grassi di comunicazione, Irene Bregola di conoscenza, Gianluigi Pegolo e Augusto Rocchi continueranno il lavoro già portato avanti da Chianciano, il primo occupandosi di democrazia e diritti, il secondo di economia. Sono stati approvati poi, 3 ordini del giorno: il primo che impegna il partito ad una sottoscrizione straordinaria per salvare Liberazione e i livelli occupazionali di chi ci lavora, il secondo che propone di aumentare la pressione sui deputati e senatori affinché consentano, tramite la non partecipazione al voto o l’astensione di non conseguire in uno dei due rami del parlamento, il quorum dei 2/3 che se superato eviterebbe il ricorso al referendum costituzionale confermativo. Un terzo Odg, impegna il partito ad una serie di iniziative tese a far rispettare i referendum del 12 e 13 giugno, quelli di cui il governo della destra liberista intende negare il risultato. Il secondo e il terzo Odg sono stati presentati da Alfio Nicotra. Un documento proposto dalla segreteria nazionale è stato approvato a stragrande maggioranza. Nel testo si propone l’organizzazione concreta della campagna “Paghi chi non ha mai pagato”, con volantinaggi, assemblee nei luoghi di lavoro e con la costruzione di assemblee pubbliche in tutte le città. Le iniziative, da organizzare come FdS precipiteranno anche in alcuni appuntamenti di carattere nazionale come la manifestazione del 20 gennaio a Roma, in occasione dell’incontro Merkel, Sarkozy, Monti, il sostegno allo sciopero generale indetto dai sindacati di base il 27 gennaio, la massima partecipazione alla manifestazione della Fiom per l’11 febbraio e all’iniziativa contro il debito a Milano per il 10 marzo. Lombardia e aree limitrofe, saranno impegnate poi il 22 gennaio a Milano per una iniziativa contro la manovra. Il segretario Paolo Ferrero, nelle conclusioni ha riaffermato la necessità di contrastare un attacco alla democrazia che giunge tanto dall’alto quanto dal basso:«Dall’alto perché si dimostra che la politica non serve a nulla, in quanto subalterna all’economia, dal basso perché prevale il messaggio che la politica è solo un mangia mangia. Si producono così tanto un senso di impotenza, quanto il proliferare di demagogia e localismi che non permettono di ricostruire alternativa». Ferrero nel considerare la proposta dell’unità a sinistra come una parte dell’attività politica ha riaffermato la necessità di essere ancora di più forza aggregante e contemporaneamente di lavorare come soggetti critici, ma dall’interno, tanto alle iniziative di “No debito” quanto all’appuntamento degli amministratori organizzato da De Magistris a Napoli per il 28 gennaio. Esserci insomma con una proposta di politica economica alternativa, come soggetto capace di portare elementi propositivi. Quella che si prospetta è per il segretario, una fase critica e di mutazione, dove l’ennesimo declassamento a mezza Europa delle agenzie di rating, dimostra come le soluzioni liberiste, proposte da Monti e dalle destre tecnocratiche si rivelano, per l’ennesima volta sbagliate, inutili e dannose.
Stefano Galieni

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