Sono il Circolo PRC-FdS di Torri di Quartesolo (VI). Sono nato il 25 settembre 2011, da un gruppo di compagni indignati, che si prefigono di cambiare lo stato delle cose atuali. Il mio scopo è di farmi portavoce delle vertenze dei movimenti cittadini che riguardano il territorio nord-est vicentino, (Quinto Vicentino, Monticello ConteOtto, Longare, Grumolo delle Abadesse, Caldogno, Bolzano Vicentino, Camisano Vicentino). Affronto tematiche in campo ambientale e sociale e faccio mie le lotte per
Un gruppo di cittadini contrari alla grande opera Pedemontana Veneta, si sono incontrati, ieri, sabato pomeriggio, a Breganze per raggiungere, in bicicletta, lungo la Gasparona (vecchia e nuova), il cantiere-base a Villaraspa di Mason Vicentino.
Il corteo, partito dallo stadio, ha raggiunto, percorrendo la rotatoria della Gasparona a piedi, con assoluta calma e tranquillità (e con il sottofondo delle ire degli auto-dipendenti) il
centro cittadino, ed poi è ripartito in bicicletta alla volta del cantiere.
La Pedemontana è un'opera che scavalca l'autodeterminazione della cittadinanza, una costruzione che si impone con virulenza senza tener conto della bellezza naturale del paesaggio, delle
coltivazioni doc: ciliege, asparago e vigneti, ma soprattutto della volontà delle persone. Un'opera che serve al collegamento ovest-est (corridoio 5), una lunga bretella tra la A4 e la A28
per Udine-Tarvisio. Una bretella che non accorcia i tempi di percorrenza locali da Montecchio a Bassano, e non serve alle aziende vicentine, quelle che producono in Italia.
L'ennesima autostrada a pedaggio costruita in project financing, criterio che è spesso fallito (si ricordi il nuovo ospedale di Schio-Thiene) con grossi oneri economici per i contribuenti.
Inquinamento e costi a carico dei vicentini, dei cittadini che vedono il proprio territorio devastato e irrimediabilmente compromesso. Un'opera che si installa sui terreni confiscati (e non
semplicemente espropriati) per pubblica utilità anche ai morti, già proprietari in vita. Una strada costruita come Protezione Civile per l'urgenza di risoluzione del problema traffico (come
si vorrebbe far credere) oppure per "schei"?
La Pedemontana si mangerà la tangenziale di Montecchio Maggiore e la Gasparona nuova. Troveremmo ancora il traffico deviato per i centri cittadini e maggior inquinamento, oltre a rimetterci
le produzioni principali tipiche della zona. Un pericolo per l'ecosistema; e tutto per la gioia dei cavatori e degli immobiliaristi.
Irene Rui