Overblog Tutti i blog Blog migliori Politica
Edit post Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU

Sono il Circolo PRC-FdS di Torri di Quartesolo (VI). Sono nato il 25 settembre 2011, da un gruppo di compagni indignati, che si prefigono di cambiare lo stato delle cose atuali. Il mio scopo è di farmi portavoce delle vertenze dei movimenti cittadini che riguardano il territorio nord-est vicentino, (Quinto Vicentino, Monticello ConteOtto, Longare, Grumolo delle Abadesse, Caldogno, Bolzano Vicentino, Camisano Vicentino). Affronto tematiche in campo ambientale e sociale e faccio mie le lotte per

Pubblicità

CON “IL MANIFESTO”

 

 

Guido Zentile, segretario del Circolo PRC-FdS “Carlo Giuliani” Vicenza Nord-est - Dopo “Liberazione”, ora “Il Manifesto”, purtroppo la scelta scellerata del governo Monti di non rinnovare il fondo per l'editoria colpisce quei giornali che si reggono sulle loro forze.

“La campagna “1000 per 1000”, fu lanciata anche da “Liberazione” on-line. Ora vediamo se i compagni de “Il Manifesto” hanno più fortuna.

Quel che fa male è vedere che movimenti politici e giornali anche locali, ora che il provvedimento come del resto previsto coinvolge anche “Il Manifesto”, si stanno scatenando per la solidarietà con il quotidiano, mentre il dramma di “Liberazione” non ha colpito alcuno e sono state diffuse ingiuste accuse contro Rifondazione Comunista. Un Partito che non entra tra i privilegiati della politica, che si regge unicamente con il contributo degli iscritti e le sottoscrizioni non certo facoltose. Un partito che grazie la fuoriuscita di una componente che ha scelto un'altra via, componente che negli anni precedenti quando vi era presente, ha sperperato le finanze e gestito male l'economia di “Liberazione” si è trovato a sostenere le spese del suo quotidiano e che con il venir meno del contributo all'editoria non è più in grado di sostenere.

Speriamo ora che il grido de “Il Manifesto” possa svegliare gli animi e far comprendere che è in gioco la democrazia.

Prima con i tagli di Tremonti e poi con quelli di Monti, si è cancellato di fatto il fondo che permetteva a questi giornali di sopravvivere e di informare con una voce diversa da quella del padronato, con la voce del popolo. E' in gioco la privatizzazione del sapere, la libertà di opinione e la democrazia. Reggeranno nel mercato solo quelle testate che avranno finanziamenti padronali, che sottostaranno ai ricatti dei poteri forti che garantiscono la pubblicità; resisteranno i quotidiani e i periodici on-line. Ci sono però dei ma: primo in Italia si viaggia ancora sul cartaceo e internet non raggiunge tutti; secondo migliaia di posti di lavoro sono messi in discussione, sono a rischio. Giovani e meno giovani che non sono in condizione di riplasmarsi, di trasformarsi in altre tipologie di lavoro.

Piena solidarietà ai compagni de “Il Manifesto”.

 

Pubblicità
Torna alla home
Condividi post
Repost0
Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Commenta il post