Sono il Circolo PRC-FdS di Torri di Quartesolo (VI). Sono nato il 25 settembre 2011, da un gruppo di compagni indignati, che si prefigono di cambiare lo stato delle cose atuali. Il mio scopo è di farmi portavoce delle vertenze dei movimenti cittadini che riguardano il territorio nord-est vicentino, (Quinto Vicentino, Monticello ConteOtto, Longare, Grumolo delle Abadesse, Caldogno, Bolzano Vicentino, Camisano Vicentino). Affronto tematiche in campo ambientale e sociale e faccio mie le lotte per
Irene Rui e Guido Zentile* - Si legge oggi su “Il Giornale di Vicenza” la lettera di Antonio Lanaro dal titolo “Dobbiamo tutelare l'occupazione degli italiani” riferita agli immigrati e ai figli di seconda e terza generazione.
Lanaro porta l'esempio della Svizzera. Bene è vero che in Svizzera c'è una politica sull'immigrazione confacente con le richieste del mercato del lavoro, ma e anche reale che i figli di immigrati nati nel Paese, anche dei nostri emigrati, non sono cacciati, anzi hanno la possibilità di diventare cittadini svizzeri, rinunciando a quella italiana o mantenendo una doppia cittadinanza. Noi invece imponiamo loro lo status di stranieri per sempre, e leghiamo la loro vita ad un permesso di soggiorno; non permettiamo se non con regole rigide, il ricongiungimento familiare, e la permanenza è legata non solo ad un impiego, ma anche al certificato di residenza che va costantemente rinnovato legandolo all'abitabilità del domicilio: tot metri quadri per residente. Abitabilità e residenza spesso negata non per motivi tecnici, ma per quelli politici da amministratori vicini alla Lega o di Lega, che non solo negano la residenza perché si è aggiunto un neonato al nucleo familiare, ma fanno le pulci su oppinioni e credi ai nuovi residenti migranti.
Dobbiamo tutelare l'occupazione degli italiani e i figli degli immigranti nati in Italia, residenti, partecipi della vita sociale e culturale italiana, non sono forse italiani?
Si applichi per evitare ulteriori esuberi e tutelare l'occupazione regolare non solo autoctona, ma anche degli immigranti, una seria politica migratoria, in cui si scoraggi le iniziative con mezzi illeciti della tratta di “merce nera”, dei nuovi schiavi per l'agricoltura e l'edilizia da caporalato per aziende sub e appaltatrici. Si applichi una seria politica occupazionale di tutela del lavoro, restituendo agli ispettorati la possibilità di controllare e sanzionare e non togliendo loro mezzi come fatto dal precedente governo PDL-Lega.
La guerra tra poveri Lanaro non giova a nessuno.
*resp. Dipartimento Politiche Migratorie PRC-FdS, Vicenza e segretario Circolo PRC-FdS “Carlo Giuliani”, Vicenza-nordest