Sono il Circolo PRC-FdS di Torri di Quartesolo (VI). Sono nato il 25 settembre 2011, da un gruppo di compagni indignati, che si prefigono di cambiare lo stato delle cose atuali. Il mio scopo è di farmi portavoce delle vertenze dei movimenti cittadini che riguardano il territorio nord-est vicentino, (Quinto Vicentino, Monticello ConteOtto, Longare, Grumolo delle Abadesse, Caldogno, Bolzano Vicentino, Camisano Vicentino). Affronto tematiche in campo ambientale e sociale e faccio mie le lotte per
Rifondazione Comunista è sempre stata contraria alla realizzazione dell’Autostrada Pedemontana Veneta, ritenendola un’opera assolutamente inutile per il traffico locale e devastante per l’ambiente, ma in questi giorni è stato reso noto, ai comuni interessati, il tracciato definitivo e pubblicato l’elenco degli espropri.
Il progetto non corrisponde assolutamente alle richieste scaturite dalla conferenza dei servizi fra i sindaci del vicentino e trevigiano e la Regione, svoltosi il 31 marzo 2001 a Castelfranco Veneto, dove le istituzioni avevano accolto in gran parte le richieste dei comitati locali che chiedevano una infrastruttura a basso impatto ambientale, al servizio del territorio ed usando il più possibile i sedimi già esistenti (nuova Gasparona). Ci troviamo invece di fronte ad un progetto completamente estraneo e chiuso alle esigenze locali, basti vedere le osservazioni di tutte le amministrazioni del tratto Breganze - Cassola che richiedono la complanare per il traffico locale .
A tutto questo si aggiunga l'impatto devastante sul territorio, il pericolo di inquinamento del bacino idrologico a cui attingono i comuni del basso veneto, il saccheggio di un'area ad alto pregio agricolo (vitigni di Breganze, ciliege di Marostica e asparagi del bassanese).
Gli espropri riguarderanno più di 2500 proprietà, e in molti casi la vita verrà completamente stravolta.
Il passaggio giornaliero, previsto in 45 mila veicoli, comporterà un'ulteriore aumento dell'inquinamento in un territorio già pesantemente colpito da tale fenomeno. Ciò nonostante il trasporto su gomma non è più sostenibile, nè economicamente nè ecologicamente, quindi è destinato a diminuire in maniera drastica.
Per queste ragioni esprimiamo la nostra contrarietà a questa inutile infrastruttura e chiediamo:
· alle amministrazioni comunali, che attualmente cercano di trattare per salvaguardare il proprio territorio, di rifiutare il progetto e di ripartire unite, dalle decisioni prese nella conferenza dei servizi del 2001; a tutti i comitati contro l'A.P.V. di organizzare al più presto una manifestazione unitaria per chiedere un radicale cambiamento del progetto.
Noi
appoggieremmo e sosteremmo tutte le iniziative che verranno prese con tali finalità.
Circolo PRC di Bassano del Grappa