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AUTOSTRADA PEDEMONTANA VENETA: I COMUNI RIFIUTINO UN DISASTRO ECONOMICO, ECOLOGICO E SOCIALE.
SI ORGANIZZI UNA MANIFESTAZIONE UNITARIA DI QUANTI VOGLIONO CAMBIARE IL PROGETTO.
Rifondazione Comunista è sempre stata contraria alla realizzazione dell’Autostrada Pedemontana Veneta, ritenendola un’opera assolutamente inutile per il traffico locale e devastante per
l’ambiente.
In questi giorni è stato reso noto, ai comuni interessati, il tracciato definitivo e pubblicato l’elenco degli espropri ed emerge con chiarezza che il progetto non corrisponde
assolutamente alle richieste scaturite dalla conferenza dei servizi fra i sindaci del vicentino e trevigiano e la Regione, svoltosi il 31 marzo 2001 a Castelfranco Veneto.
In quella sede, le istituzioni avevano accolto in gran parte le richieste dei comitati locali che chiedevano una infrastruttura a basso impatto ambientale, al servizio del territorio e
che utilizzasse il più possibile i sedimi già esistenti come per esempio l nuova Gasparona.
Ci troviamo invece di fronte ad un progetto completamente estraneo e chiuso alle esigenze locali, basti vedere le osservazioni di tutte le amministrazioni del tratto Breganze - Cassola
che richiedono la complanare per il traffico locale .
A tutto questo va aggiunto l'impatto devastante sul territorio, il pericolo di inquinamento del bacino idrogeologico a cui attingono i comuni del basso veneto, il saccheggio di un'area ad
alto pregio agricolo (vitigni di Breganze, ciliege di Marostica e asparagi del bassanese) .
Gli espropri riguarderanno più di 2500 proprietà ed in molti casi la vita verrà completamente stravolta.
Il passaggio giornaliero, previsto in 45 mila veicoli, comporterà un'ulteriore aumento dell'inquinamento in un territorio già pesantemente colpito da tale fenomeno.
Per queste ragioni Rifondazione Comunista esprime la più netta contrarietà a questa inutile infrastruttura e chiediamo:
· alle amministrazioni comunali, che attualmente cercano di trattare per salvare il proprio territorio, di rifiutare il progetto e di ripartire unite dalle decisioni prese dalla
conferenza dei servizi del 2001;
· a tutti i comitati contro l'Autostrada Pedemontana Veneta di coordinarsi per organizzare in tempi brevi una manifestazione unitaria per chiedere un radicale cambiamento del
progetto.
Da parte nostra daremo tutto l’appoggio ed il sostegno alle iniziative che verranno prese con tale finalità.
Pietrangelo Pettenò
Consigliere Regionale del Veneto
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