Sono il Circolo PRC-FdS di Torri di Quartesolo (VI). Sono nato il 25 settembre 2011, da un gruppo di compagni indignati, che si prefigono di cambiare lo stato delle cose atuali. Il mio scopo è di farmi portavoce delle vertenze dei movimenti cittadini che riguardano il territorio nord-est vicentino, (Quinto Vicentino, Monticello ConteOtto, Longare, Grumolo delle Abadesse, Caldogno, Bolzano Vicentino, Camisano Vicentino). Affronto tematiche in campo ambientale e sociale e faccio mie le lotte per
Guido Zentile* - Riteniamo grave che la cittadinanza non sia stata immediatamente informata, nel luglio scorso, del rapporto tecnico dell'ARPAV di Vicenza, sul valore elevato del pH presente nel sottofondo autostradale della Valdastico Sud, come denunciato recentemente dal Comitato Vicentino No Ecomafie, dove il pH, con riferimento al D.Lgs. 152/06, supera i valori di legge 8,5-9,0; questo sia su un campionamento di scorie di fonderia, provenienti dall'Acciaieria Beltrame, di Vicenza, sia su alcuni campioni di acqua prelevata nelle aree di cantiere. Perchè non sono stati informati i Comuni interessati, ribadisco, già in luglio, quando il rapporto è stato steso? E comunque non è che recintando, e proteggendo, i fossati, si limitano i danni ambientali, essendo i cantieri autostradali già interclusi.
Rifondazione si unisce al Comitato Vicentino No Ecomafie e chiede chiarezza, oltre che i lavori, sulla Valdastico Sud, siano sospesi per ulteriori accertamenti, soprattutto dopo le piogge di questi giorni.
*Responsabile dipartimento ambiente, territorio e mobilità sostenibile - PRC-FdS - Federazione di Vicenza.
Preoccupanti i rilievi dell'Arpav sulla A31, No Ecomafie: acqua compromesse?
Marco Nosarini, Presidente del Comitato Vicentino No Ecomafie- In questi giorni, siamo riusciti ad entrare in possesso del rapporto tecnico dell'ARPAV di Vicenza (riguardante la verifica delle acque meteoriche e delle scoline stradali lungo la A31Sud (Valdastico Sud). Nel rapporto si legge "I risultati delle misurazioni strumentali eseguite lungo il tracciato della costruenda Valdastico Sud evidenziano la presenza di punti d'acqua particolarmente alcalini".
E infatti risultano in più punti Agugliaro pH 9,1 - Albettone da 9,2 a 10,8 - Montegalda 9,9 - Longare 9,3. Ben al di sopra dei limiti di legge pH 8,5-9 così come
da D.Lgs. 152/06. Si legge inoltre, che per quanto attiene la causa delle alterazioni di pH risulta parzialmente plausibile che essa sia dovuta anche dai materiali (scorie di fonderia) in parte
utilizzati per la realizzazione del sottofondo autostradale; infatti, nel rapporto è scritto, "l'Unità Operativa, in data 16/06/2011 ha provveduto ad eseguire un campionamento di un carico di
scorie di fonderia proveniente dall'Acciaieria di Beltrame di Vicenza. Il campione prelevato, sottoposto a test di cessione presso il laboratorio ARPAV ...faceva rilevare un pH di 11,3. Oltre
alle scorie di fonderia utilizzate per la costruzione del sottofondo stradale si ritiene plausibile che l'aumento di alcalinità delle acque stagnanti lungo il percorso autostradale, sia anche
imputabile all'uso massiccio di calce quale stabilizzazione delle terre...." A tal fine l'ARPAV conclude "...constatata l'elevata alcalinità rilevata in alcuni accumuli d'acqua si ritiene
opportuna l'emanazione di informazioni alla popolazione al fine di limitare l'accesso ai cantieri autostradali".
Si fa presente che l'accesso ai cantieri autostradali è già limitato e che le scoline o i ristagni si trovano a confine con i terreni coltivati.
Noi cittadini appartenenti al Comitato Vicentino NO Ecomafie ci poniamo delle domande.
Quanto influisce un'alcalinità così alta sui prodotti coltivati nei terreni circostanti e quindi sulla catena alimentare, visto che questi potrebbero essere stati
irrigati con l'acqua di quei fossati? E le falde intaccate a Lovolo di Albettone dal tragitto autostradale sono al sicuro? Visto che i veleni hanno raggiunto le acque superficiali, quanto la
falda è stata compromessa? Possiamo sentirci sicuri per la salute nostra e dei nostri figli?
Ci si chiede come mai il rapporto sottoscritto il 16 luglio 2012 è arrivato nei comuni interessati solo in data 14 settembre, malgrado ci fossero delle
prescrizioni importanti? Perché, se dai dati risulta che il sottofondo non è a norma, si è permesso che i lavori proseguissero, e l'apertura del primo tratto autostradale?
Perché i cittadini non sono stati avvisati in luglio del pericolo di compromissione delle acque superficiali lungo la Valdastico Sud?
Il rapporto ARPAV conferma ciò che abbiamo sempre sostenuto e il fatto che ci siano dei ritardi di comunicazione tra enti, ci fa nascere molti sospetti a cui la
Regione dovrà rispondere e la Magistratura fare luce. La Valdastico sud deve essere bonificata e i lavori sospesi. La salute dei cittadini e della nostra terra, valgono più di una qualsiasi
speculazione finanziaria.