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Sono il Circolo PRC-FdS di Torri di Quartesolo (VI). Sono nato il 25 settembre 2011, da un gruppo di compagni indignati, che si prefigono di cambiare lo stato delle cose atuali. Il mio scopo è di farmi portavoce delle vertenze dei movimenti cittadini che riguardano il territorio nord-est vicentino, (Quinto Vicentino, Monticello ConteOtto, Longare, Grumolo delle Abadesse, Caldogno, Bolzano Vicentino, Camisano Vicentino). Affronto tematiche in campo ambientale e sociale e faccio mie le lotte per

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AIM chiude la luce a chi è povero.

 

Irene Rui e Guido Zentile - Anna Serra di Vicenza ha 81 anni da anni paga il servizio elettrico all'AIM e altre bollette rateizzandole; pur pagando l'AIM ha deciso di tagliarle in modo illegittimo, l'energia elettrica. La denuncia della signora Anna è apparsa su “Il Giornale di Vicenza” del 16 dicembre a cura di Chiara Roveroto.

La Signora Anna, non ci potrà probabilmente leggere, ma ha tutta la nostra solidarietà – per quel che può contare – e di Rifondazione Comunista, poiché non è ammissibile che un servizio considerato oggi necessario, soprattutto per una persona anziana, sia tagliato solo per semplici calcoli di profitto.

Si chiede ai signori dell'AIM come pensano di considerare ratte da 295 euro, una modica cifra mensile dal momento che la signora percepisce una pensione di 900 euro lordi al mese. Un assegno che unito alla sua modesta abitazione, le fa superare il reddito previsto dai parametri irreali dell'ISEE. E' quindi considerata benestante anche se vive nella soglia della povertà.

Quante sono purtroppo le persone che come Anna non rientrano nelle categorie protette dai servizi sociali proprio perché il loro reddito ISEE è considerato alto?

Ma non è questo il punto. La questione è che a AIM, non interessano i problemi delle tante Anna e tanti Mario, ma di far quadrare i conti. E pur essendo Anna per legge pagante e in regola, le stacca illegittimamente la corrente, poiché non versa la cifra da loro pattuita. Purtroppo lor signori visto poi i loro lauti introiti, non sanno che significa vivere con meno di 900 euro al mese.

E' da chiedersi come AIM agirà, quando un domani, causa crisi, diverse famiglie si troveranno nella situazione della signora Anna: chiuderà i servizi a tutti? O spingeranno le famiglie a chiedere prestiti a finanziarie con tassi usuranti, per rientri con bollette che sono un cappio al colo. Perché 300 euro al mese per una famiglia proletaria di due persone a mono reddito, lo sono. Queste famiglie non rientrano nei parametri ISEE, e non sono quindi seguiti dall'assistenza sociale, ma non rientrano nemmeno, da quanto sembra, nei parametri Caritas e perciò non possono chiedere finanziamenti.

 

 

 

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