Sono il Circolo PRC-FdS di Torri di Quartesolo (VI). Sono nato il 25 settembre 2011, da un gruppo di compagni indignati, che si prefigono di cambiare lo stato delle cose atuali. Il mio scopo è di farmi portavoce delle vertenze dei movimenti cittadini che riguardano il territorio nord-est vicentino, (Quinto Vicentino, Monticello ConteOtto, Longare, Grumolo delle Abadesse, Caldogno, Bolzano Vicentino, Camisano Vicentino). Affronto tematiche in campo ambientale e sociale e faccio mie le lotte per
Oltre due miliardi di euro. Tanto valgono nel complesso i pacchetti azionari delle prime cinque multi-utilities italiane che, per effetto del decreto Ronchi, dovrebbero essere messi sul mercato e ceduti ai privati da parte dei comuni azionisti. Parecchi soldi, insomma, anche ai prezzi depressi di oggi, e senza considerare nessun eventuale premio per blocchi di azioni in grado di favorire il controllo da parte degli acquirenti.
In particolare, la prima scadenza fissata al 30 giugno del 2013 che impone a tutti gli enti pubblici di scendere sotto il 40% del capitale delle società che gestiscono servizi pubblici essenziali, richiederebbe subito al < dalla imposto blocco, secondo il per anche assetti gli tendenza la definire col finirebbero «obbligato» pacchetto primo trattative le che probabile è Ed miliardo. un oltre teoriche risorse mobilitare>
Tre anni per trattative complesse e in un settore delicato e «sensibile» come quello dei servizi alla cittadinanza non sono poi così lunghi, tanto pi in un momento in cui liquidità e leva bancaria sono risorse piuttosto scarse. D'altro canto, poi, gli obblighi di cedere partecipazioni di controllo imposti dalla Ronchi potrebbero in realtà costituire un'opportunità per molti Comuni azionisti di controllo. Abrogazione dell'Ici, patto di stabilità, dividendi sempre pi magri e una finanza pubblica gestita con rigore invocano compensazioni da mettere a bilancio: e due miliardi in cinque anni da «distribuire» tra Milano, Roma, Torino, Genova, Bologna e altre possono davvero fare comodo.
Gli anni che mancano alla privatizzazione sono dunque pochi rispetto alla complessità delle questioni da affrontare, ma la via resta tortuosa. Da un lato, procede con qualche fatica il cammino dei decreti attuativi che dovranno portare la legge Ronchi dalla carta alla pratica. Il primo è stato esaminato nei giorni scorsi dalla Conferenza unificata Stato-Regioni-Enti Locali, e ora tornerà in Consiglio dei ministri. Cinque regioni, peraltro, hanno già presentato ricorso alla Corte costituzionale.
D'altro canto, poi, i promotori della campagna referendaria lanciata lo scorso 25 aprile annunciano di aver già raccolto oltre 250 mila firme. La metà di quel che serve per depositare i quesiti e attendere il responso di Cassazione e Corte costituzionale. Il movimento referendario contesta anzitutto la «necessarietà» comunitaria della normativa italiana, essendo il rimando al livello europeo del tutto generico: normative e sentenze comunitarie, solitamente richiamate con precisioni nelle leggi nazionali che ne danno attuazione, qui mancano del tutto.
La proposta referendaria punta a una complessiva «ripubblicizzazione'> dei servizi idrici idriche e della loro gestione, mirando ad abrogare non solo le novità normative introdotte dalla Ronchi, ma tutto l’impianto legislativo che ha costruito il processo di privatizzazione, tanto arrivare da individuare nelle aziende speciali di natura pubblica il soggetto destinato ad «ereditare>’ la gestione in caso di successo dell’iniziativa popolare.
Intanto, all’Associazione nazionale dei comuni Italiani continuano a sondare l’ipotesi che non sarebbe sgradita a Giulio Tremonti di un fondo a partecipazione pubblica controllato da una società di gestione del risparmio che rilevi le quote delle municipalizzate messe sul mercato dalla Legge Ronchi. L’idea dovrebbe essere presentata entro la fine di maggio ai sindaci delle città riguardate dalla riforma, per capire se i potenziali venditori sono interessati a procedere in questa direzione.
Jacopo Tondelli
Il Corriere della Sera Economia
lunedì 10 maggio 2010, pagina 14