Sono il Circolo PRC-FdS di Torri di Quartesolo (VI). Sono nato il 25 settembre 2011, da un gruppo di compagni indignati, che si prefigono di cambiare lo stato delle cose atuali. Il mio scopo è di farmi portavoce delle vertenze dei movimenti cittadini che riguardano il territorio nord-est vicentino, (Quinto Vicentino, Monticello ConteOtto, Longare, Grumolo delle Abadesse, Caldogno, Bolzano Vicentino, Camisano Vicentino). Affronto tematiche in campo ambientale e sociale e faccio mie le lotte per
Giuliano Ezzelini Storti (segr. prov. PRC-FdS Vicenza), Giorgio Langella (segr. prov. PdCI-FdS Vicenza): Di fronte alla manovra illustrata dal governo Monti non si può
restare indifferenti. Questa manovra colpisce in maniera devastante i lavoratori, i pensionati, le donne, i giovani. La scelta di far pagare ai soliti il durissimo prezzo della crisi è
una scelta non solo ingiusta, è profondamente sbagliata. Bloccare le pensioni, aumentare gli anni di contributi e l'età pensionabile, imporre l'ICI sulla prima casa, aumentare l'IVA sono
provvedimenti che impoveriscono chi già fatica ad arrivare a fine mese.
La decisione di NON tassare le grandi ricchezze con una patrimoniale è, per l'ennesima volta, la dimostrazione che NON si voglia intaccare i patrimoni di quel 10% della popolazione che detiene il
50% della ricchezza del nostro paese.
La situazione è drammatica, è un dato di fatto, ma proprio per questo si deve agire con determinazione facendo fare sacrifici a chi non li ha mai fatti.
Si taglino le spese militari, si faccia una vera patrimoniale tassando progressivamente le grandi ricchezze,si faccia una severa lotta all'evasione, si impedisca la corruzione e si colpisca in
maniera dura chi commette reati finanziari, si detassi il lavoro e si tassino adeguatamente le speculazioni finanziarie, si appronti un "piano per il lavoro" che dia speranza ai giovani, si
cancellino le piaghe del lavoro nero e del precariato.
Si può fare basta cercare i soldi dove ci sono e non dove è più facile trovarli.
Oggi più che mai è necessaria l'unità di tutte le forze che si riconoscono nei principi costituzionali.
Unità necessaria anche per battere la politica ipocrita della Lega che, complice fino a ieri e per svariati anni di chi ci ha portato a questo disastro, oggi rispolvera vecchi slogan e lancia,
proprio da Vicenza, pericolosi richiami eversivi alla secessione.
I diritti dei lavoratori e dei pensionati non devono essere toccati. Uniti possiamo cambiare.