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1 giugno 2012 5 01 /06 /giugno /2012 16:36

raniero.jpg GERMANO RANIERO SCRIVE su "Il Giornale di Vicenza" del 1 giugno 2012:

 

Desidero con la presente sostenere le giuste richieste dei residenti di viale Ferrarin lato base militare. Se la costruzione di questa base imposta alla Città di Vicenza è un´offesa e un peso insopportabile per tutti sono proprio gli abitanti frontisti a sostenere per primi i costi. Rumori , polveri, camion che vanno e vengono, strada impraticabile che da tempo rovinano la loro esistenza.
Non è certo colpa loro se gli hanno costruito un mostro di fronte alle loro case e penso che non ne sono molto contenti.
Uno spiraglio per alleviare questa situazione era la proposta di far passare per il lato sud, strada asfaltata, dell´ex aeroporto i camion.
Cosa che pare impossibile perchè il duo Variati-Presidio in nome del Parco della Pace che verrebbe rovinato dall´attraversamento di questi camion, ha detto di no.
Noi ci siamo sempre opposti alla costruzione della base e proprio perchè siamo contro la base non vogliamo che ci siano delle vittime sacrificali.
Non nascondiamoci dietro le ipocrisie, le finte vittorie da lobby e invitiamo il sindaco a essere attento a tutti i cittadini a partire soprattutto a quelli che non per colpa loro hanno come dirimpettai vicini così ingrombranti e rumorosi.
Nel continuare ad opporci alla base di guerra, cominciamo a dare un po di pace a questi nostri concittadini concedendo che i camion attrraversino la strada asfaltata dell´ex aeroporto ed escano per viale San Antonino.
Germano Raniero

 

DSC 0293 - CopiaGUIDO ZENTILE* risponde:

 

Ho letto la tua lettera su "Il Giornale di Vicenza" di oggi, riguardante i camion del cantiere della nuova base USA ex Dal Molin, o Dal Din. Nella lettera, dici di essere da sempre un oppositore alla base USA, e afferma di perorare le richieste dei residenti di viale Ferrarin, lato base, riportando così alla ribalta la questione del passaggio dei TIR dal cantiere attraverso il “Parco della Pace”, questione che pensavamo ormai chiusa. Ordunque, pur riconoscendo le ragioni dei residenti di quel tratto di viale - che tra l'altro, ad eccezione di qualcuno, fino ad ora se si sono opposti al cantiere della base lo hanno fatto in modo silente, lasciando ad altri il compito di difendere anche i loro interessi - ti faccio presente che il “Parco della Pace” simboleggerebbe proprio la contrarietà ad una base di guerra, e quei camion servono a concludere l'opera a cui egli si è opposto. Per questo non possono profanare il parco. E' vero che c'è la via di fuga a sud, per cui, per uscire in viale Sant'Antonino, la soluzione è passare attraverso il parco, ma è anche altrettanto esatto, a detta di esperti, che quella strada non è in grado di supportare il peso di quei mezzi. Ammesso, che se ciò fosse stato concesso senza opposizione alcuna, si sarebbe poi creato un ulteriore problema, l'imbuto di via Sant'Antonino all'incrocio con viale Dal Verme che è sempre intasato.

Per questi motivi il circolo “Carlo Giuliani” ribadisce la sua contrarietà al passaggio dei TIR sia per il “Parco della Pace”, sia per via Sant'Antonino.

Si chiede inoltre, dov'erano i residenti (sempre con eccezione di qualcuno) e anche tu, quando due anni fa alcuni cittadini hanno cercato di bloccare il transito dei mezzi di cantiere per viale Ferrarin e il conseguente accesso all'ex aeroporto Dal Molin?

Ora ci dispiace, ma i residenti non solo di viale Ferrarin, ma anche dei dintorni, dovranno sopportare a conclusione dei lavori e all'apertura della base, un aumento del traffico dovuto alle migliaia di mezzi che raggiungeranno il “Dal Molin - Dal Din”, poiché chi ha progettato e proposto la base in quel luogo, non ha pensato alla questione viabilità. E' per questo che si vuole costruire la tangenziale Nord, per mettere in collegamento le due basi e non certo per sgravare il peso sui cittadini. Tutto questo per la loro opposizione.

 

*Segretario del Circolo “Carlo Giuliani” - PRC-FdS - Vicenza-nordest

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