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30 maggio 2012 3 30 /05 /maggio /2012 20:52

Pietrangelo Pettenò*

La vicenda è nota e riguarda il fatto che moltissimi Comuni d’Italia, a fronte di ricoveri di soggetti anziani non autosufficienti o disabili gravi, calcolano la quota di retta a carico dell’utente non solo sulla base del suo reddito, come prevede la legge, ma anche del reddito dei suoi familiari, a cui poi viene richiesto il pagamento. Una prassi che spesso mette in ginocchio famiglie intere, costrette a pagare cifre esorbitanti.
Il TAR del Veneto, sulla scia di quello che era stato deciso del Consiglio di Stato l’anno scorso, ha dato ragione ad una cittadina a cui era stata negata dal Comune un’integrazione economica per il pagamento della quota alberghiera alla casa di riposo di Lonigo: il TAR ha stabilito che la retta deve tener conto dei redditi della sola assistita e non anche dei redditi dei parenti. Grande soddisfazione per questa decisione, visto anche il supporto dato alla ricorrente dal Circolo locale di Rifondazione Comunista, partito che da anni si batte per il riconoscimento di questo diritto fondamentale degli anziani non autosufficienti e dei disabili gravi.
Da tempo noi chiediamo alla Regione del Veneto di intervenire sulla vicenda, garantendo alle Amministrazioni comunali le adeguate risorse per rispondere ai bisogni dei non autosufficienti in piena osservanza delle leggi italiane. L’Assessore alle Politiche Sociali Sernagiotto che ne pensa? Lo sfidiamo su questo aspetto concreto che tocca migliaia di famiglie venete; speriamo di sentirlo e soprattutto di vedere presto delle sue azioni positive in tal senso.

 *Consigliere regionale Federazione Sinistra Veneta

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