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20 maggio 2012 7 20 /05 /maggio /2012 17:59

A Torri di Quartesolo alle 04.00, quando ancora le famiglie sono a letto si sente un gran boato, le abitazioni oscillano, i lampadari si muovono e tintinnano, qualche suppellettile o libro cade e i bambini impauriti piangono, gli adulti urlano: il terremoto.

C'è chi esce in strada e chi freddamente attende la calma e si collega alla rete per carpire notizie sull'epicentro. In strada i bambini piangono spaventati e gli adulti sono turbati. Passata la scossa di magnitudo 5,9 la gente comincia a rientrare anche se qualcuno preferisce rimanere fuori, c'è chi si rimette a letto, ma non dorme per l'angoscia di una nuova scossa, e chi si attacca alla Tivù in cerca di notizie. Alle 05,30 un'altra scossa più bassa di magnitudo 4,9.

Al mattino i cittadini intervistati sono turbati e raccontano come hanno vissuto quei pochi secondi, chi si è svegliato di colpo sentendo il boato e il tintinnare dei lampadari, chi ha sentito i bicchieri sbattere nelle mensole, chi il letto ondulare o cigolare, chi qualche oggetto cadere dalla mobilia, comunque un brutto risveglio che li ha portati ad uscire e riversarsi in strada con i figli, a parlare con i vicini e scambiarsi opinioni. C'è anche chi ha chiamato i genitori per accertarsi che stessero bene e chi si è attaccato al computer e chi poi alla televisione. Tutti con la paura di una nuova scossa che puntualmente è arrivata dopo un'ora e mezza.

Il responsabile ambiente provinciale del PRC-FdS Guido Zentile, residente a Torri, conosce bene la zona dell'epicentro e dichiara: “Il fenomeno rientra nell'ambito dell'attività sismica della zona, che è a un rischio medio alto. Il collassamento del capannone di Bondeno (le cui modalità costruttive saranno da valutare da chi di competenza) lascia molti interrogativi, come molti altri pongono la presenza alle 04,00 di domenica, delle quattro, vittime, all'interno del capannone crollato.” Recentemente alle 15,18 si è avvertita una nuova scossa di magnitudo 5,1 e ancora una volta le porte sbattevano e i lampadari tintinnavano. Ma il cittadino distratto o disinteressato, probabilmente a causa della pioggia, non si è riversato in strada. (fonte http://cnt.rm.ingv.it)

 

Irene Rui

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