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5 aprile 2012 4 05 /04 /aprile /2012 17:01

Giuliano Ezzelini Storti* - Ieri 800 lavoratori e lavoratrici hanno aperto a Vicenza la mobilitazione, che proseguirà nei prossimi giorni in tutte le zone della nostra Provincia, bloccando la tangenziale e l'uscita autostradale "Vicenza Ovest" in difesa dell'art. 18 e per chiedere risposte serie al Governo rispetto alla Crisi;ieri apprendiamo di un'altra indagine, in "salsa" berica, riguardante una presunta corruzione su appalti nei confronti dell'amministratore unico FTV Valter Barucchello; ieri sera apprendiamo, dal sondaggista di Bruno Vespa su Raiuno che i partiti hanno il 5% di credibilità nella popolazione Italiana, la CGIL il 36%, CISL e UIL il 30%.
Che cosa hanno in comune tutte queste notizie? Nulla, apparentemente. Molto, se si guarda sotto la superfice della "pura" notizia e si cerca di trovare la relazione.
La gente é stanca di non trovare risposte alla propria situazione difficile dalla politica e quindi dai partiti, a fine anno il centro studi Unioncamere prevede 155 mila veneti disoccupati, quindi si affida al Sindacato, in primis la CGIL che é la punta della protesta contro questa situazione.
Ma la politica perde sempre di più credibilità per colpa di una corruzione dilagante che se prima veniva tollerata, oggi diventa insopportabile.
Chiaro quindi che, in questo momento chi ha ruoli dirigenti nella società(sindacato, politica, industria), avrà una grossa responsabilità per lo sviluppo della situazione nei prossimi anni.
Bisogna perciò agire immediatamente, a livello provinciale come nazionale per dare una sferzata al sistema per ricondurlo nei binari giusti.

Bisogna che i partiti e i suoi dirigenti, in questa situazione, si prendano la responsabilità di stare da una parte o dall'altra: la crisi non chiede mediazioni, ma risposte autorevoli.
Bisogna sostenere le ragioni della CGIL, in questo contesto si inserisce il tanto criticato appello vicentino a sostegno delle sue ragioni (a breve manderò altre adesioni pervenute), perché il sindacato rappresenta la frustrazione di molti lavoratori che hanno scioperato ieri a Vicenza e non si può essere indifferenti.
Bisogna fare pulizia negli ambienti politici, ma ribadendo il primato di una buona politica, non adagiandosi sul facile populismo e che "vecchi marpioni" per essere uomini "per tutte le stagioni" si inventino improvvisamente civici e antipartiti: la sfida in campo non ammette furberie o scorciatoie.
Si faccia chiarezza, se c'è una presunta corruzione, una distrazione di risorse pubbliche, non si faccia lo struzzo infilando la testa sotto la sabbia, si facciano inchieste, non si lasci solo ai magistrati agire sperando che tutto finisca in fretta: amministrare significa anche punire chi ha sbagliato e aiutare le indagini se può servire.
Si cominci ad avere il coraggio delle proprie idee, idiologie, perché danno una prospettiva futura alla società: hanno un progetto lungimirante e non contigente e in questo periodo la società ha bisogno di vedere un futuro possibile.
Su queste direttrici, come PRC-FDS vicentino lavoreremo nei prossimi mesi sperando di trovare con noi molti compagni di strada: chi ci sta a Vicenza?
*Segretario provinciale Rifondazione Comunista-FdS di Vicenza

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