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21 agosto 2012 2 21 /08 /agosto /2012 17:46

ferrero FiliviviGiuliano Ezzelini Storti, Segretario Provinciale di Vicenza Prc FdS- Si avvicinano le elezioni amministrative a Vicenza e man mano che passa il tempo noto una certa frenesia nel vedere, nel silenzio di alcune forze politiche sulle prospettive, la volontà di vederci macchinazioni, inciuci e ricerche frenetiche di intese. Non mi riferisco ad un caso specifico, ma ad una serie di articoli nei vari giornali che parlano del vicentino che mi hanno fatto semplicemente sorridere e, in alcuni casi, divertire. Giusto allora dire qualcosa. Tanti si stupiscono nel vedere che Rifondazione Comunista - Federazione della Sinistra, per esempio, non ha ancora espresso una posizione chiara e netta, né un'intenzione, un progetto di alleanza con alcuno e quindi giù a fare macchinose e fantasiose interpretazioni: devo dire che nessuna corrisponde al nostro pensiero.

Si badi bene, il Comitato Politico Provinciale del PRC-FDS ha votato, nella sua ultima riunione, un atteggiamento strategico del come arrivare alle prossime amministrative nel vicentino, ma non vi é ancora uno schema definito. Non ci troviamo di fronte ad una non scelta, semplicemente ci sono troppe incognite in campo e la discussione nel partito, fra i circoli territoriali soprattutto a Vicenza (ricordiamo che sono tre), é ancora aperta. La Città Capoluogo, nel nostro statuto é competenza del Partito Provinciale, ma non riteniamo giusto e tanto meno corretto imporre una decisione dall'alto senza aver discusso con la base. Siamo coscienti che la politica moderna non dà molto spazio a dibattiti lunghi e che i processi di costruzione delle coalizioni danno difficoltà e poco spazio alle democrazia partecipata, ma se questo é il nostro modello di società dobbiamo in qualche modo applicarlo al nostro interno per promuoverlo coerentemente fuori. Vanno fissati però dei punti, dei paletti (come si sarebbe detto una volta!) su cui costruire convergenze e ragionamenti, classici nel nostro modo di agire in tutta Italia. Sicuramente il sostegno da parte di alcune forze politiche al Governo Monti e le dinamiche Nazionali vista la sicura contemporaneità delle elezioni Amministrative con le Politiche non aiuta e dire che non influenzeranno le scelte dei partiti, compreso il nostro, sarebbe stupido e scorretto non riconoscerlo. Ma da sempre è su un punto che verte il nostro discrimine per capire se una possibile alleanza é praticabile o meno, soprattutto a livello locale dove non si tagliano le pensioni o si pratica la Guerra: il Programma, la capacità e l'autorevolezza della buona politica di dare corpo ad un progetto della Vicenza del futuro, non l'accontentare una o l'altra lobby per il facile consenso. In molte parti d'Italia, compreso il Veneto, governiamo paesi e Città, Provincie e Regioni: quindi non sto dicendo che ci vogliamo relegare all'opposizione o che puntiamo solo ad essa, sia chiaro! Parlo solo del fatto che chi concorderà con noi il programma migliore per Vicenza sarà il nostro alleato! Va poi chiarito che non va ad elezioni solo la Città Capoluogo, se di accordi si parla devono riguardare, per un provinciale, un quadro complessivo di tutto il vicentino: sbaglio? Non credo. Insomma, stiamo valutando attentamente le proposte che da più parti arrivano: le elezioni saranno nella prossima primavera, non é cosi sbagliato, forse, prendere un po' di tempo per riflettere attentamente e dare al partito la possibilità di decidere con calma cosa fare. La scelta giusta, noi crediamo, nella pratica di un metodo politico partecipato e per un Governo delle Città realmente alternativo alla classica e ormai banale spartizione del potere. Se per fare questo dobbiamo passare per le primarie? Deciderà il partito, ma alle possibili provinciali dell'anno scorso avevamo una posizione chiara mi pare, giusto? In sostanza, cosa faremo il prossimo anno a Vicenza? Faremo sicuramente politica senza avere un atteggiamento minoritario.

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